Alba

La grande mela. Da anni sognavo di prendere un volo intercontinentale che mi portasse fino a New York e rivivere tutti quei posti e quelle sensazioni che mi hanno trasmesso numerosi film e serie Tv. Così, per il mio compleanno, quest’anno mi sono regalata un viaggio a New York. Sono rimasta 6 giorni; non sono tantissimi, ma secondo me sono sufficienti per vedere le cose più importanti e immergersi nella cultura e nell’atmosfera del posto. Sono appena tornata da questa bella esperienza e ho pensato di scrivere una mini guida con i miei personalissimi consigli su cosa vedere e cosa mangiare a New York, per tutti quelli che vogliono visitare la “Big Apple”.

L’elenco è lungo, ma partiamo dai dolci, i miei preferiti. Avete l’imbarazzo della scelta: cookies, cupcake, pancake, cheesecake, donuts (ciambelle) e Red Velvet cake sono i dolci più comuni. Ci sono bakery praticamente a ogni angolo. Avrei voluto provarle tutte, ma il mio stomaco non ce la poteva fare (e penso anche il vostro), ecco perché è importante fare un’attenta selezione, identificando le bakery migliori. Di seguito vi consiglio alcune pasticcerie e bakery che ho provato direttamente, in cui gustare i dolci tipici di New York.

Tra le più famose, vi è sicuramente “Magnolia Bakery“, la cui sede principale è nei pressi di Times Square e del Rockfeller Center, esattamente tra la 6° e la 49° strada. In questo posto, ho fatto colazioni e spuntini vari più volte durante il mio soggiorno, provando diverse prelibatezze, tra cui una cheesecake al caramello (buonissima!), una red velvet cheesecake (non mi ha fatto impazzire, perché si sentiva troppo il sapore del formaggio), una fetta di torta al burro d’arachidi (pazzesca!) e ovviamente la tradizionale Red Velvet, che ho provato sia sotto forma di torta che di cupcake. Last but non least, ho provato delle barrette al burro d’arachidi e cioccolato che vi consiglio assolutamente di provare. Mi sono piaciute così tanto che non ho fatto in tempo a fotografarle 🙂 Per farvi un’idea dei dolci che vi aspettano, qui sotto trovate qualche foto che ho scattato apposta per voi durante le mie “capatine” al Magnolia Bakery.

red-velvet-cake magnolia bakery

Red Velvet Cake al Magnolia Bakery

peanut-butter-cake-e-cheesecake-caramello

Torta al burro di arachidi e cheesecake al caramello al Magnolia Bakery

magnolia-bakery

Dolci al Magnolia Bakery

Altra bakery da provare è “Two Little Red Hens”, che ha vinto il premio per la miglior cheesecake di New York. Potevo non provarla? 🙂
La cheesecake è sicuramente buona, anche se ha uno strato molto sottile di biscotto, che quasi non si sente. Si presenta molto morbida e cremosa, ma viene servita nuda e cruda (non ha un topping). È comunque giusto provarla. Nello stesso locale, forse ho apprezzato ancor di più i “peanut butter fudge“, dolci tipici americani, in questo caso realizzati con una base al cioccolato e un ripieno e topping al burro d’arachidi. Eccezionali! Two Little Red Hens si trova sulla 2nd Ave, nei pressi del museo Guggenheim.

ny-cheesecake_two-little-red-hens

New York Cheesecake al Two Little Red Hens

peanut-butter-fudge

Peanut butter fudge al Two Little Red Hens

Concludo la guida sui dolci con un ultimo locale: “Good Enough To Eat“. Qui dovete ordinare i pancake, che solitamente vengono serviti a 3 a 3, per una bella botta di energia. Io ho preso dei pancake con banane e noci, accompagnati – ovviamente – da sciroppo d’acero e un gustoso burro alle fragole. Il mio ragazzo ha preso il pancake alle mele, mentre i miei 2 amici hanno preso un pancake salato e uno con cocco e cioccolato. Buoni tutti! Il locale, caldo e accogliente, si trova vicino il museo di storia naturale, esattamente sulla Columbus Ave, civico 520.

pancake a new york

Pancake banane e noci al Good Enough To Eat

Dopo i dolci, passiamo alle specialità salate di New York. Il re dello street food newyorkese è sicuramente lui, l’hot dog. Si tratta di un panino morbido dalla forma allungata, tagliato a metà e farcito con una salsiccia (tipo wurstel) grigliata, accompagnato da salse a scelta, solitamente senape. Per strada ci sono tantissimi carretti in cui potrete gustarlo. Un pasto semplice, veloce e in perfetto stile newyorkese.

carretti-hot-dog-nyc

Uno dei tanti carretti di New York che vende hot dog

hot-dog-street-food

Hot Dog, street food americano

Altra specialità è il Pastrami sandwich, un panino condito con carne affumicata tagliata finemente. Non fatevi ingannare dal mio “finemente”: il sandwich è, infatti, condito con una montagna di carne. Guardate qui sotto per farvi un’idea. Dove mangiarlo? Da “Katz’s Delicatessen”, locale famoso grazie a Man Vs Food, programma televisivo condotto da Adam Richman, che girava il mondo in cerca dei piatti più prelibati. Lì, il Pastrami sandwich è una leggenda. Prezzi un po’ alti, ma qualità garantita.

pastrami-sandwich

Pastrami Sandwich

katz_delicatessen_nyc

Katz’s Delicatessen, locale newyorkese in cui mangiare il Pastrami

Ovviamente, se siete a New York, andateci sotto con gli hamburger. Li trovate veramente ovunque.

Chiuso il capitolo sul food, passiamo a cosa vedere a New York. Prima di partire mi ero fatta un programma che ho più o meno rispettato. La selezione è stata dura, ma sono riuscita a vedere tutte le cose che mi stavano maggiormente a cuore. Ve le ripropongo si seguito, consigliandovi quello che mi è piaciuto di più. Sicuramente dovete farvi un giro nel cuore di Manhattan, dove ci sono Times Square, il Rockfeller Center (con l’imperdibile Top of The Rock, da cui godere di una vista mozzafiato), l’Empire State Building (uno dei grattacieli più alti di New York), e ovviamente passeggiare per le vie più famose, come la 5th avenue, la 6th ave e la 7th ave, anche conosciuta come “Fashion Ave“, la via dello shopping.
Da visitare anche la cattedrale di San Patrizio, proprio di fronte al Rockfeller Center.manhattanTappa obbligatoria è Central Park, il polmone verde di New York: un parco urbano di 3,41 km², costellato da laghi artificiali e affascinanti sentieri. Pensate, è così grande che ci sono i semafori all’interno del parco stesso! Lungo il percorso, tra le tante cose troverete anche dei bar in cui sedervi per un pranzo o uno spuntino, una scultura in bronzo dedicata ad “Alice nel paese delle meraviglie” e un’intera area di 10.000 m² dedicata a John Lennon, chiamata “Strawberry Fields” proprio per riprendere la canzone Strawberry Fields Forever dei Beatles.
Dimenticavo… tenete gli occhi aperti per scovare scoiattoli e pappagalli. central_park_nyc

scoiattolo_central_park_nyccentral_parkpanchina_central_park_nyccentral-park-collageDa vedere anche la parte sud di Manhattan, dove trovate Battery Park, da cui partono traghetti verso Liberty Island, l’isolotto in cui campeggia la statua della Libertà, ed Ellis Island, isolotto artificiale costruito con i detriti rimanenti dagli scavi della metropolitana di New York, in passato punto di accoglienza degli immigrati che sbarcavano negli USA. Dalle isole potrete godere di una bellissima vista sui grattacieli di Manhattan, e scorgere il famoso ponte di Brooklyn. Se ne avete la possibilità (e il tempo), attraversate il ponte e visitate Brooklyn. Io purtroppo non ce l’ho fatta… unico rammarico della mia vacanza. Vorrà dire che dovrò tornare per vedere Brooklyn! 🙂

vista-da-liberty-island-nyc

Vista di Manhattan da Liberty Island

statua-della-liberta-nyc

Statua della Libertà

liberty_ed_ellis_island_nycDa vedere anche High Line, una vecchia ferrovia dismessa, trasformata in un parco lineare in cui passeggiare, leggere un libro e, a in certi punti, godere di una bellissima vista sul fiume Hudson.

ferrovia-high-line-nyc

Ferrovia-Parco High Line

Alcune immagini della Ferrovia-Parco High Line

Alcune immagini della Ferrovia-Parco High Line

Fate un salto anche a Wall Street, il distretto finanziario della città, che ospita la prima sede della Borsa di New York. Lì vicino troverete la famosa statua del Toro in bronzo da 3,2 tonnellate, simbolo della forza del popolo degli Stati Uniti che è riuscito a rialzarsi dopo il crack finanziario del 1987. Di fronte a quest’opera realizzata dall’artista italiano Arturo Di Modica, l’8 marzo del 2017 appare anche la statua in bronzo di una bambina, The Fearless Girl, che simboleggia il potere e l’importanza delle donne nel mondo degli affari. In realtà, l’installazione ha un obiettivo ben preciso, cioè sensibilizzare e invitare le aziende americane a investire e assumere maggiormente donne, anche perché, a quanto pare, le aziende con dirigenti donne hanno un rendimento migliore rispetto alle altre.

wall-street_bull

The Fearless Girl and the Bull

Concludo con i musei da visitare: il mio preferito è quello del Memorial 9/11, dove ripercorrere tutto ciò che è successo durante gli attentati dell’11 settembre. Il posto è davvero suggestivo e l’atmosfera piena di tensione, con un silenzio assoluto, com’è giusto che sia. Mi ha colpito molto la capacità del museo di raccontare alla perfezione quella tragica giornata: dalla riproduzione del percorso che hanno compiuto gli aerei prima dello schianto, fino alle testimonianze e alle gigantografie delle persone sconvolte da quanto stava accadendo davanti ai loro occhi. Assolutamente da vedere, insieme alle due piscine da 4.000 m² ciascuna, che hanno preso il posto alle due Torri Gemelle: queste trasmettono un senso di vuoto, come se fossero due buchi neri che hanno risucchiato i due edifici e le vittime degli attentati, i cui nomi sono scolpiti sulle cornici delle piscine stesse. E a queste persone è dedicata una frase di Virgilio incisa all’interno del museo, che dice “No day shall erase you from the memory of time“, cioè “Nessun giorno vi cancellerà dalla memoria del tempo“. Toccante.

frase_memorial_11_9

Frase di Virgilio all’interno del Museo dedicato all’11 Settembre

memorial_11_9_ny

Immagini dal museo dedicato all’11 Settembre

fontata-torri-gemelle

Una delle piscine costruite al posto delle Torri Gemelle

Cambiando mood, altri musei imperdibili sono:

– il MoMa, uno dei più grandi musei d’arte moderna e contemporanea, che ospita quadri di artisti come Picasso, Monet, Van Gogh e Pollock, per citarne alcuni.

MoMa_nyc

MoMa

– il Guggenheim, tra le più importanti architetture del XX secolo, che ospita opere di artisti come Chagall, Modigliani e Kandinskij.

guggenheim-museum

Guggenheim Museum

– l’American Museum of Natural History, uno dei più grandi musei di storia naturale al mondo, in cui è stato girato il film “Una notte al museo”. Troverete varie sezioni, tra cui quella  di paleontologia, con i fossili dei dinosauri che, visti da vicino, sono davvero impressionanti! Se viaggiate con bambini, portateli qui; apprezzeranno sicuramente.

museum_of_natural_history_nyc

American Museum of Natural History

Io ho finito con la mia lista delle cose da fare e da mangiare a New York, ma ci tengo a salutarvi con altri consigli utili prima di partire:

– Munitevi di scarpe e abiti comodi, perché a New York si cammina tantissimo
– Verificate con la vostra banca che la carta di credito e/o il bancomat in vostro possesso siano accettati e funzionanti negli Stati Uniti
– Portate con voi un passaporto valido e richiedete l’ESTA per tempo
– Risparmiate sui costi delle attrazioni acquistando il city pass, il new york pass o simili (a seconda dei giorni del vostro soggiorno), che hanno anche il vantaggio di saltare le file. Informatevi bene sui portali dedicati.

Mi pare sia tutto! Spero che questa breve guida di New York vi possa tornare utile 🙂

Una vasata e alla prossima!