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Romania, da Bucarest alla Transilvania: cosa mangiare e cosa fare in tre giorni

Sono sempre stata affascinata dalla leggenda del Conte Dracula. Sarà che ho una passione per i racconti un po’ cupi e misteriosi, ma fin da piccola sognavo di andare in Transilvania per visitare il castello del vampiro più famoso al mondo. Così, al primo volo Ryanair in offerta, sono volata in Romania per un tour di tre giorni tra Bucarest e la Transilvania. Ed eccomi qui di ritorno con una mini guida di viaggio che spero possa essere utile a chi vuole andare a visitare questi posti pieni di leggende, paesaggi naturali e castelli medievali. Sì, in Romania c’è tutto questo.

Vi racconto la mia esperienza. Io e il mio ragazzo siamo partiti per Bucarest, la capitale della Romania, dove abbiamo soggiornato per l’intero viaggio. Qui i prezzi sono  abbastanza economici, anche in pieno centro storico, il quartiere Lipscani, cuore pulsante di Bucarest, ricco di locali disseminati per le varie stradine, alcune delle quali portano il nome delle attività artigianali e commerciali che vi si svolgevano in passato: via dei cappellai, dei pellicciai e così via. Nel quartiere avrete l’imbarazzo della scelta: potrete scegliere tra vari tipi di cucine e locali, che si animano ancor di più in serata. Ideale, quindi, per la vita notturna. Da vedere il Passaggio Macca Villacrosse, un bellissimo passaggio bohémien del XIX secolo, con il tetto in vetro e due stradine costellate da caffè, negozi e ristoranti.

Girando per il centro storico di Bucarest, la “città della gioia“,  troverete:


Sempre nel quartiere Lipscani, durante il vostro soggiorno a Bucarest dovrete obbligatoriamente fermarvi a mangiare in 2 locali tipici: il Caru’ cu Bere e l’Hanul lui Manuc.

Il Caru’ cu Bere è un’istituzione, sia per il cibo tipico di ottima qualità, sia per la sua storia: il Caru’ cu Bere, infatti, è la più antica beerhouse di Bucarest. Il locale è caratteristico, con un arredamento in legno e pareti piene di dipinti e vetrate; si trova sulla Strada Stavropoleos, proprio vicino all’omonima chiesa. Lo riconoscerete per la fila fuori 🙂 Qui dovrete assaggiare il famoso stinco, e in generale i piatti a base di carne. E poi fiumi di birra!L’Hanul lui Manuc, invece, è il più antico albergo di Bucarest, con una bellissima corte che oggi ospita un ristorante con cucina tipica rumena e Starbucks (sempre utile, soprattutto se volete scroccare la connessione wi-fi).

I prezzi sono abbordabilissimi e la qualità è ottima. Io ci sono stata sia per cena che per colazione e, in entrambi casi, sono rimasta molto soddisfatta. Provate il Papanasi, dolce tipico rumento fritto, servito con panna acida o yogurt, confettura di mirtilli e formaggio dolce. Una vera prelibatezza! E poi assaggiate la Ciorba, tipico piatto della tradizione culinaria della Romania, ovvero una minestra a base di crusca, verdure, carne di gallina, vitello e trippa, e i Mititei, polpette di carne suina, ovina e bovina fatte alla griglia.Tra i piatti più famosi della Romania ci sono anche:

Un giorno del vostro viaggio dedicatelo a visitare la Transilvania. Io l’ho fatto tramite un tour guidato, comodo soprattutto perché sarete condotti direttamente nei posti più belli della Transilvania, con la spiegazione della guida (purtroppo solo in inglese) che vi svelerà tutti i retroscena. Nel tour che ho fatto io, siamo partiti dalla visita al castello di Peles, antica residenza estiva dei reali, una castello pazzesco pieno di ogni sfarzo, con la decorazione degli interni in diversi stili e ricca di legno e tessuti preziosi. Pensate… al suo interno vi sono 30 bagni!Abbiamo poi proseguito per Brașov, affascinante cittadella medievale situata nel centro della Romania, con le sue mura risalenti al XV secolo. Mi sarebbe piaciuto restare un po’ di più a Brașov, per percorrere bene tutte le stradine con le loro facciate barocche, ma non c’è stato tempo.  Qui ho mangiato il kurtoskalacs, dolce tipico della Romania e dell’Ungheria, tant’è che ve ne avevo già parlato in occasione del mio viaggio a Budapest. A Brașov troverete diverse carretti pieni di kurtoskalacs. Approfittatene!

Ultimo step del tour, il Castello di Dracula, anche chiamato Castello di Bran, perché sorge presso il villaggio Bran, tra la Transilvania e la Valacchia. Questo, in realtà, non è il vero castello di Dracula, che invece è l’ormai distrutto Castello di Poenari. Perché, allora, viene spacciato per il Castello di Dracula? Semplicemente perché ha ispirato Bram Stoker nella descrizione del Castello di Dracula nel suo famoso romanzo gotico “Dracula”, il cui personaggio si ispira a Vlad III, principe di Valacchia. L’aspetto gotico del castello, con le sue scalinate strette e tortuose, le torri e i passaggi sotterranei hanno contribuito ad alimentare questo alone di mistero.Finita la visita al Castello di Bran, si ritorna a casa! In totale, il tour dura circa 12 ore.

L’ultimo giorno, fate una visita al Parlamento di Bucarest, la struttura più pesante al mondo e il secondo edificio più grande al mondo per estensione. Per costruirlo, il dittatore Ceausescu fece abbattere diversi edifici vicini, affinché fosse di una superficie così vasta che si vedesse addirittura dalla luna. Non so se si veda dalla Luna, ma sicuramente è un edificio che non passa inosservato.

Una volta visitato (i costi variano a seconda del percorso), spostatevi al Museo del Villaggio, un meraviglioso museo all’aria aperta che mostra come vivevano i contadini rumeni del 1800: è tutto un tripudio di case ed edifici in legno e pietra, una combo che, a me personalmente, piace da impazzire. Quasi quasi ci sarei andata a vivere 🙂 Il posto è grande e davvero piacevole da visitare. All’interno troverete anche qualche bar in cui mangiare qualcosa. Il prezzo per entrare è irrisorio (circa 6 Lei a persona, quindi poco più di 1€) e ne vale assolutamente la pena. Da lì, siete praticamente al parco Herăstrău, il più famoso di Bucarest. Passeggiate nel parco e, magari, riposatevi sotto un albero, in riva al lago che porta lo stesso nome del parco.

Il mio racconto di viaggio finisce qui. Spero che la mia mini guida per visitare la Romania vi possa tornare utile.

Una vasata e alla prossima! 🙂