La ricetta delle arancine alla norma nasce dall’incontro tra due tradizioni: da un lato l’arancina, simbolo dello street food siciliano più amato, dall’altro la Norma, piatto della cucina catanese a base di melanzane fritte, salsa di pomodoro profumata al basilico e una generosa pioggia di ricotta salata. Tutto viene racchiuso in un guscio croccante e dorato di riso che, al primo morso, sprigiona sapori autentici e avvolgenti, oltre ad avere un effetto “filante” dato dalla mozzarella inserita al centro. Il risultato è una piccola sfera di felicità che unisce croccantezza, morbidezza e profumi mediterranei.
Prepararle in casa può sembrare impegnativo, ma con un po’ di organizzazione diventa un piatto super gratificante, perfetto per sorprendere gli ospiti o per regalarsi un viaggio di sapori senza muoversi dalla propria cucina.
Con le dosi indicate vi verranno circa 10 arancine. Vediamo step by step come prepararle.
Ingredienti arancine alla norma
Per il riso
| Quantità | Ingrediente |
|---|---|
| 400 gr | Riso Arborio o Roma |
| 330 ml | Salsa di pomodoro |
| 1 spicchio | Aglio |
| 1/2 | Cipolla |
| q.b. | Sale |
| q.b. | Olio di oliva |
| 12 foglie | Basilico fresco |
| 70 ml | Vino bianco |
| 30 gr | Parmigiano grattugiato |
| 30 gr | Burro |
| 1 | Dado vegetale |
| 1 l | Acqua |
Per il ripieno
| Quantità | Ingrediente |
|---|---|
| 1 | Melanzana di media grandezza |
| q.b. | Olio di semi per friggere |
| q.b. | Ricotta salata |
| 100 gr | Mozzarella |
| q.b. | Basilico fresco |
Per la pastella
| Quantità | Ingrediente |
|---|---|
| 200 gr | Farina 00 |
| 300 gr | Acqua |
| 1 pizzico | Sale |
Per la copertura
| Quantità | Ingrediente |
|---|---|
| q.b. | Pangrattato |
Per friggere
| Quantità | Ingrediente |
|---|---|
| q.b. | Olio di semi per friggere |
Come fare le arancine alla norma
Per fare le arancine alla norma iniziate dalla preparazione del sugo: fate soffriggere l’aglio a pezzetti con un generoso filo d’olio in un tegame. Unite la salsa, salate e pepate, quindi fate cuocere per qualche minuto. Spegnete il fuoco e unite delle foglioline di basilico spezzettate e mescolate. Tenete da parte.

Preparate il brodo vegetale seguendo le indicazioni con la confezione – di solito, si fa sciogliere un dado in mezzo litro di acqua.
In un’ampia padella mettete un generoso giro d’olio e la cipolla finemente tritata, quindi fatela soffriggere. Unite il riso e lasciatelo tostare per un paio di minuti. Aggiungete il vino bianco e lasciatelo sfumare per due minuti. Unite gradualmente il brodo vegetale (non è detto che vi servirà tutto, potrebbe rimanervi).

A 3/4 dalla fine della cottura – nel mio caso a 12 minuti, perché il riso in totale richiedeva 16 minuti di cottura – unite la salsa di pomodoro e, se troppo asciutto il riso, aggiungete anche un mestolo di brodo, continuando a cuocere per il tempo di cottura finale rimanente. Il riso non dovrà essere né troppo asciutto, né troppo liquido.
Spegnete il fuoco e unite parmigiano grattugiato e burro, quindi mescolate e lasciate raffreddare completamente il riso, prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero.

Nel frattempo, mettete le melanzane private del picciolo, lavate e tagliate a tocchetti in uno scolapasta e aggiungetevi del sale grosso, quindi ponete un peso sulle melanzane e lasciatele così per mezz’ora circa cosicché queste perdano il loro liquido e, di conseguenza, il sapore amarognolo. Sciacquate poi le melanzane, asciugatele e friggetele in un tegame con abbondante olio di semi bollente (170-180°) finché saranno cotte e dorate, girandole ogni tanto. Spostatele man mano in vassoio rivestito con carta per fritti o carta cucina, così da assorbire l’olio in eccesso. Salatele leggermente e lasciatele raffreddare.

Appena riso e melanzane saranno ben fredde, passate alla composizione delle arancine: prendete un po’ di riso e schiacciatelo sul palmo delle mani. Inserite al centro una manciata di melanzane fritte, un po’ di ricotta salata, qualche fogliolina di basilico spezzettata e qualche cubetto di mozzarella, quindi prendete altro riso e schiacciatelo sul ripieno a coprire, chiudendo il tutto con le mani fino a formare una pallina. Proseguite così fino a esaurimento di riso e ripieno, adagiando man mano le arancine su un vassoio rivestito con carta forno.

Una volta finito, preparate la pastella mescolando acqua, farina e un pizzico di sale con una frusta a mano, finché il composto sarà liscio e senza grumi.
Passate le arancine nella pastella e poi nel pangrattato, ricoprendo bene l’intera superficie. Proseguite fino a esaurimento delle arancine, spostandole in un vassoio.

Friggete 3-4 arancine alla volta nell’olio ben caldo (170-180°C circa) finché saranno dorate e croccanti, girandole ogni tanto per farle dorare bene su tutta la superficie. Spostate le arancine alla norma in una teglia con carta assorbente o carta per fritti.

Mangiatele calde/tiepide, quando la mozzarella sarà filante e la panatura bella croccante.


Come conservare e gustare le arancine alla norma
Le arancine danno il loro meglio appena fritte, quando la panatura è croccante e il ripieno sprigiona tutto il suo profumo. Ma se ve ne avanzano, niente paura: basta qualche accorgimento per conservarle al meglio e ritrovarne la bontà anche nei giorni successivi.
In frigorifero si mantengono per 1-2 giorni, chiuse in un contenitore ermetico o avvolte singolarmente nella pellicola. Per riportarle in vita, vi basterà passarle in forno a 180°C per circa 10-15 minuti: torneranno fragranti come appena fatte.
Una vasata e alla prossima ricetta! 🙂
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